I Wish Monteverdi

I WISH MONTEVERDI
Da un’idea di Stefano Lanzardo
A cura di Andrea Zanetti

Sabato 16 maggio, Monteverdi Marittimo (Pi).
(Tutti gli abitanti di Monteverdi e non, sono invitati a “posare” per Stefano Lanzardo e ad esprimere il loro desiderio negli orari 10:30-12:30; 15:30-18:30)

 

(le fotografie nell’articolo si riferiscono al primo progetto “I wish” realizzato nel Centro Sociale di Fredrikstad-Norvegia nell’ambito del Festival dello Studium Actoris)

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I Wish Monteverdi non è una mostra, non è un’istallazione, non è una perfomance: sono tutte queste cose assieme e sono il racconto di una comunità.
La fotografia e l’arte di Stefano Lanzardo, raccontano da anni le storie di luoghi, le persone e i corpi che li animano, il respiro nascosto di vite e momenti che si consumano in uno scatto a diventare racconto, fuori dal tempo.
E’, quello di Lanzardo, uno storytelling in continua evoluzione che dai corpi entra nell’anima, nella parte oscura o in luce dei desideri, delle vittorie e delle sconfitte; un insieme di immagini che diventa popolo e memoria, senza il bisogno di parole.
Lo diventa grazie alla forza espressiva che soltanto alcune fotografie riescono a regalare; quella forza che scava nell’intimità per diventare corpo, fisicità, immagine.

 

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Attraverso una location che identifica il viaggio, come punto di partenza o di arrivo, e che si concretizza in un guard rail, Lanzardo chiede alle persone di sedersi qualche minuto sul quel guard rail e li invita a intraprendere un viaggio attraverso i loro desideri, le loro aspettative, le paure più nascoste; e gli chiede di farlo vivendo quel momento in un punto preciso: le latitudini e le longitudini di Monteverdi, appunto.
Adesso.
Poi chiede loro di alzare lo sguardo e di guardare oltre, in alto, verso quell’indefinito punto che raccoglie le intimità, i pensieri e le riflessioni; gli chiede di scriverle quelle riflessioni, di fermare su un cartone con un pennarello il loro desiderio e di farlo diventare patrimonio pubblico attraverso l’occhio privato di uno scatto fotografico.
I Wish Monteverdi diventa, così, la stanza privata di ognuno di noi, la comunità che si incontra nell’ esternazione dei propri desideri; è il viaggio che non parte o quello che è già finito, il senso del passato e la forza del futuro.
I Wish Monteverdi è incontro di sensibilità: quelle interiori che faticano ad uscire e quelle dell’arte che, a volte, ha la forza per farle emergere.

 

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Scatti fotografici di Stefano Lanzardo
Stefano Lanzardo (La Spezia, 1960). Fotografo dal 1978, diventa professionista nel 1985.
È stato a lungo fotografo itinerante di teatro, collaborando stabilmente con numerosi gruppi italiani e scandinavi. Nel 2010 si è unito alla “Tomaino Factory”, associazione di artisti contemporanei molto attiva sul territorio. La ricerca artistica, iniziata parallelamente all’attività professionale, si è incentrata prevalentemente sull’esplorazione del corpo umano, anche nella sua relazione con la natura, dando vita ad una serie di mostre personali esposte in Italia e soprattutto all’estero come “Need a body cry”, “Scolpire il Tempo” e “Rock Carving” (Australia, Svezia, Norvegia, Francia). Tra le mostre più recenti “#community” e “L’anima del Marmo”.
Come video artista ha realizzato numerose installazioni, tra le quali spiccano quelle generate dalla lunga collaborazione con la coreografa Elisabetta Vittoni.

 

Istallazione scenica di Francesco Siani
Francesco Siani ( Bellosguardo, SA, 1955) si laurea in scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara da dove inizia una poliedrica attività artistica. Partecipa a numerosi Simposi di Scultura, fiere d’arte, mostre personali e collettive. Le sue opere si trovano in diverse collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Nel 2002 è chiamato dalla RAI per la realizzazione di un opera monumentale a favore di Telethon. Tra le attività più recenti la mostra personale a Palazzo Ducale (Massa) nel 2011, nel 2012 l’evento-performance “Speranza”, nel 2013 la perfomance “Mi rifiuto” e “Pazzamente” al Castello Malaspina di Massa nel 2014. Ha partecipato alle mostre “#community” a Castelfranco di Sotto, Empoli, Campi Bisenzio e Quarrata.

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